Il Pastore tedesco è una razza canina di origine tedesca (come dice il nome). Il pastore tedesco viene anche chiamato pastore alsaziano, in quanto, nella Francia e nell'Inghilterra della prima guerra mondiale, ogni nome che ricordasse i popoli nemici veniva cambiato; così si diffuse l'uso di definire la razza (Pastore alsaziano). Questo uso si è in parte mantenuto fino ai giorni nostri per definire per lo più i soggetti di grande taglia e a pelo lungo . La dote principale del pastore tedesco è quella della versatilità di impiego. Oggi viene raramente utilizzato come conduttore di gregge, mentre è molto diffuso nei servizi di Protezione civile come cane da valanga, e da ricerca di persone disperse, sia in superficie che in macerie; il pastore tedesco è diffuso come cane da guida per ciechi , ed è diffusamente impiegato dalle Forze di Polizia di tutto il mondo come cane antidroga e antisommossa. Tutto questo oltre ad essere un eccellente cane da compagnia, oltre che da guardia della proprietà e da difesa personale. Il Pastore tedesco è anche una razza molto utilizzata nell'ambito cinematografico. In Italia la razza è ben allevata ormai da diversi decenni. La più importante manifestazione cinotecnica al mondo di questa razza è la "Siegerschau" che si svolge annualmente in Germania, alla quale partecipano centinaia di soggetti, tra i più rappresentativi del mondo. Attualmente dagli allevatori tedeschi viene fatta una dura selezione che adotta come criteri la funzionalità e il carattere.
FONDATORE DELLA RAZZA "PASTORE TEDESCO"
Fu un certo Von Stephaniz, alla fine del secolo XIX, a selezionare, con metodi molto rigorosi, questa razza le cui origini si perdono letteralmente nella notte dei tempi. Secondo alcuni, discenderebbe dai lupi selvatici incrociati con cani domestici. Un’altra tesi vuole invece che esso tragga origine dall’antico cane dell’età del bronzo, vissuto alcuni millenni prima di Cristo, originario dell’Asia e diffusosi rapidamente in Europa. Per ritornare a tempi più recenti, il Pastore Tedesco, nella forma attuale, è frutto di una ferrea selezione degli allevatori della Germania, che hanno curato, in maniera veramente abile, sia l’aspetto estetico funzionale, sia quello caratteriale. Per queste sue particolari qualità a partire dall’inizio del secolo XX il pastore tedesco ha registrato via via un successo strepitoso non riscontrabile per nessuna altra razza canina.
Il pastore tedesco è un cane di taglia media, leggermente allungato, forte e ben muscoloso. Il carattere è equilibrato, dai nervi saldi e sicuro di sè, di indole normalmente tranquilla. Il pastore tedesco è docile, caratterizzato da buona combattività, tempra e coraggio, caratteristiche che lo rendono facilmente addestrabile a tutti gli impieghi, dalla guardia alla difesa, dalla pastorizia all'accompagnamento.
La testa è cuneiforme e la fronte leggermente convessa quasi senza solco mediano. Ha occhi a mandorla molto scuri. Le orecchie sono erette, a punta e rivolte in avanti, il naso è diritto, con tartufo di colore nero. La mascella e la mandibola sono forti. Possiede 42 denti con chiusura a forbice. Ha un collo e un dorso robusto.
Gli arti anteriori sono diritti e paralleli mentre quelli posteriori sono leggermente arretrati. La pianta del piede è dura e di colore scuro. La coda di solito arriva fino all'altezza del garretto e nella parte inferiore ha il pelo più lungo. Il pelo è duro, di lunghezza media, fitto, ben aderente e con abbondante sottopelo; il colore è nero con focature rosso-bruno, brune fino al grigio; il colore può essere anche nero o grigio uniforme con sfumature più scure. Lo standard esclude il colore bianco ed il pelo lungo.
L'altezza al garrese, per i maschi, è tra i 60 e i 65 cm ed il peso va dai 30 ai 40 Kg. Per le femmine l'altezza è tra 55 e 60 cm con peso tra 22 e 32 Kg.
Le patologie più ricorrenti nel pastore tedesco, dovute più ad uno spregiudicato allevamento commerciale che ad una predisposizione morfologica, sono la displasia congenita dell'anca, del gomito e del ginocchio.
Il cucciolo del pastore tedesco ha bisogno di moltissima socializzazione verso: altri cani e animali, persone,luoghi particolari (strade trafficate per abituarlo ai rumori e ai veicoli ecc) non è un cane per principianti ed è utile seguire insieme un corso di addestramento (andate insieme in un campo cinofilo serio e addestratelo seguendo i consigli dell'istruttore). Non usate metodi coercitivi perché diverrebbe riottoso e testardo oppure un cane terrorizzato e sottomesso.
Al pastore tedesco non è consigliato lavare il pelo ogni settimana con appositi shampoo, si rovina il pelo e aggrava il cuoio capelluto. In caso si dovesse sporcare basta un semplice panno bagnato con acqua e aceto. Ogni mese va data la compressa per la filariosi cardio-polmonare,specialmente nei mesi estivi. Per il cucciolo è fondamentale socializzare sin dai tre mesi di vita con cani di altre razze, perché così nella maggior parte dei casi il cane da adulto non è aggressivo ed è abituato alla sottomissione. Inoltre, è utile portarlo spesso fuori a contatto con le persone. Il miglior addestramento è quello basilare: terra, resta, riporto. Non è opportuno invece l'addestramento alla difesa, in quanto può causare disagio sia al proprietario che agli estranei: il ruolo ideale della razza è quello di cane da compagnia, se abituato ad amare ed essere dolce è un "cucciolone" anche da adulto.
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