CAGLIARI – Il rigore del contrappunto bachiano e l’imponenza del sinfonismo francese si incontrano domenica 31 maggio 2026 alle ore 20:00 tra le navate della Cattedrale di S. Maria Assunta e S. Cecilia. L’appuntamento, parte del ciclo “Musica nel Patrimonio”, vede protagonista Stefano Mhanna in una performance solistica che ne mette in luce la rara doppia identità di violinista e organista di rango internazionale.
L’apertura del programma è un omaggio alla scrittura di Johann Sebastian Bach. Attraverso il Preludio dalla Partita III e la celebre Ciaccona dalla Partita II, Mhanna affronta la sfida di restituire la densità di un complesso da camera attraverso le sole quattro corde del violino, in un gioco di stratificazioni armoniche che rappresenta il vertice del repertorio per strumento ad arco.
Dalle geometrie barocche l’azione si sposterà alla consolle del monumentale organo Mascioni della Cattedrale. Lo strumento, dotato di numerosi registri di fondo ed ance, diventerà il motore di un’esplorazione sonora che dai dialoghi vivaldiani giungerà alle vette della scuola parigina di fine Ottocento. L’esecuzione del Final op. 21 di César Franck e della celebre Toccata di Charles-Marie Widor permetterà di apprezzare la fonia orchestrale dell’organo cagliaritano, favorita dall’uso dei registri di mutazione e dalla ricchezza di registri ad ancia al pedale, capaci di saturare l’ampio volume architettonico della Cattedrale con una presenza sonora monumentale.
Programma:
Nota biografica
Il protagonista, Stefano Mhanna, è un artista di eccezionale poliedricità, capace di passare con estrema naturalezza dal violino all’organo. Diplomato con il massimo dei voti, la lode e la menzione speciale in violino presso il Conservatorio di musica “S. Cecilia” di Roma, ha conseguito inoltre i diplomi in organo e composizione organistica, in viola e pianoforte. Solista richiesto in sedi di prestigio come la Cattedrale St. Pierre di Ginevra e il Teatro Regio di Torino, Mhanna ha ricevuto la nomina a socio onorario dell’Accademia “G. G. Belli” e il riconoscimento “Maison des Artistes” presso l’Università “La Sapienza” di Roma, dove ha inoltre conseguito la laurea magistrale in Giurisprudenza. La sua carriera, iniziata giovanissimo con l’esecuzione a memoria del Concerto di Čajkovskij a soli dieci anni, è costellata di premi internazionali e collaborazioni con le maggiori orchestre italiane ed estere.
L’evento è realizzato con il sostegno del MiC e di SIAE, nell’ambito del programma “Per Chi Crea”.
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