Francesca Pozzobon. Un infinito intrattenimento
Sala Umberto Veruda / Trieste
22 febbraio / 8 marzo 2026
mostra organizzata da
Associazione Pic Nick Art Cafè APS
curatela
architetto Marianna Accerboni
Inaugurazione: sabato 21 febbraio ore 18.30
Sala Veruda di Palazzo Costanzi / piazza Piccola 2 / 34121 Trieste
conferenza stampa
20 maggio ore 11 / Sala Veruda di Palazzo Costanzi / Trieste
interverranno:
Mariagrazia Giacomini, presidente, e Luisa De Santi, fondatrice e vicepresidente dell’Associazione Pic Nick Art Cafè
Marianna Accerboni, critico d’arte e curatrice
Marinella Pozzobon, sorella dell’artista Francesca, scomparsa nel 2023
Maria Baliana, dell'Associazione CreaTTivamente di Sacile
S’inaugura sabato 21 febbraio alle ore 18.30 a Trieste, alla Sala Veruda di Palazzo Costanzi, la mostra Francesca Pozzobon. Un infinito intrattenimento, organizzata dall’Associazione Pic Nick Art Cafè APS e curata dall’architetto Marianna Accerboni: attraverso una quarantina di opere - tra dipinti, sculture e oggetti realizzati fra il 1967 e gli anni Duemila -, la rassegna, concepita con un taglio antologico, propone per la prima volta a Trieste la creatività della pittrice e restauratrice veneta Francesca Pozzobon (Montebelluna, 1950 – 2023). Formatasi all’Istituto d’arte di Venezia, ha vissuto a Losanna e ad Asolo, dove ha svolto per molti la professione di artista, restauratrice e antiquaria. Ha esposto in varie mostre personali, destando curiosità e largo consenso.
La mostra è accompagnata da un catalogo.
Fino al 8 marzo 2026 / orario tutti i giorni 10 – 13 e 16 – 20 / ingresso libero
Info e visite guidate: +39 346 949 8841
L’arte come terapia profonda: Francesca Pozzobon nasce a Montebelluna, ai piedi del Montello, nel 1950. È dolce, sensibile, molto attaccata alla famiglia. Ama la bellezza e l’arte – scrive la curatrice Marianna Accerboni -, che pratica fin dall’età di 14 anni, e, tra i suoi sogni, c’è la maternità. Un desiderio intenso, che ben presto verrà spezzato a causa di un intervento medico. Francesca soffre e si rinchiude in se stessa. Ma l’8 maggio di uno dei suoi anni giovanili accade una sorta di piccolo miracolo. L’inclinazione per l’arte, che la porterà a svolgere lungo tutta la sua vita la professione di restauratrice e antiquaria nella magnifica cornice e stimolante atmosfera di Asolo, le offre una via d’uscita straordinaria. Dalla sua brillante e morbida capacità di fantasticare nasce Taormino: il figlio che non potrà mai avere, esce dalla sua penna e dai suoi pennelli, vitale e invincibile, proprio come lo sono i sogni più belli.
Info: www.triestecultura.it
Ufficio stampa Daniela Sartogo +39 342 855 1242
+39 335 6750946 / marianna.accerboni@gmail.com