Apre mercoledì 15 aprile a Villa Altieri la mostra Terra Mater, che riunisce per la prima volta il pittore Francesco Campese e il fotografo Antonio Solarino in un dialogo tra due linguaggi artistici e due geografie dell'anima: la Sicilia e l'Irpinia.
Il progetto nasce da una ricerca condivisa sulle radici e sulla memoria dei luoghi d'origine. Le opere esposte — dipinti e fotografie — non documentano un territorio, ma lo attraversano: paesaggi interiori in cui la terra è matrice di ricordi collettivi e traccia dell'infanzia. Atmosfere rarefatte, silenzi visivi, luci velate costruiscono un immaginario sospeso tra il reale e l'evocato.
Campese e Solarino lavorano con strumenti diversi ma convergono verso la stessa domanda: cosa rimane di un luogo quando diventa memoria? Il risultato è una mostra in cui pittura e fotografia si interrogano e si completano, senza sovrapporsi.