Ergo Expo è lieta di presentare “Frida Kahlo. Lo sguardo come identità”, una mostra fotografica dedicata all’artista messicana e alla rappresentazione della sua immagine.
Curata da ONO arte, l’esposizione presenta una serie di 70 fotografie originali di artisti quali Edward Weston, Lucienne Bloch, Lola Alvarez Bravo, Julien Levy, Nickolas Muray, Giselle Freund, Imogen Cunningham, Leo Matiz, Bernard Silberstein e Graciela Iturbide.
Kahlo aveva grande familiarità con la fotografia. Dopo la sua morte furono trovati tra i suoi averi oltre 6000 stampe fotografiche a cominciare da quelle realizzate dal padre, il fotografo Guillermo Kahlo che per primo la immortalò avviandola alle potenzialità del mezzo come fonte di espressione.
Crescendo, Kahlo non avrebbe mai rifiutato l’opportunità di farsi fotografare e si fa infatti fatica ad individuare all’interno della storia dell’arte qualcuno altrettanto ritratto quanto Frida Kahlo.
Il grande numero di ritratti fotografici scattati a Frida Kahlo, ci rimandano però un’immagine spesso cangiante e diversa. C’è la Frida colta dall’occhio dell’amante, da quello del gallerista, quello delle amiche più intime, da quello dei fotografi e delle fotografe blasonati; e ancora da quello dei fotografi reportagisti e da quello dei suoi conterranei ispano-americani. La domanda che viene da farsi non è quindi quale di queste immagini sia la più autentica ma quanto Frida abbia influenzato questi sguardi, interrogativo che la mostra si pone, lasciandolo aperto. L’esposizione, quindi, non vuole essere una biografia per immagini ma una occasione per riflettere sull’immagine di Frida Kahlo.
La mostra è realizzata in collaborazione con Fondazione Bologna Welcome, Dipartimento Cultura del Comune di Bologna, Fondazione Carisbo e con il sostegno di Card Cultura.