ROME INTERNATIONAL ART FAIR - 18ª EDIZIONE 2026 08 - 19 Luglio 2026 ITSLIQUID Art Space - Trastevere, Rome ITSLIQUID Group è lieta di annunciare la 18ª edizione della ROME INTERNATIONAL ART FAIR 2026, che si terrà dall' 8 al 19 luglio 2026 presso ITSLIQUID Art Space – Rome, nel cuore dello storico quartiere di Trastevere. Ospitata all'interno di uno straordinario palazzo del XV secolo, la mostra riunisce linguaggi artistici contemporanei provenienti da tutto il mondo, creando una piattaforma dinamica in cui la ricerca artistica incontra il patrimonio culturale senza tempo della Città Eterna. Esplorando la relazione tra corpo e spazio, ROME INTERNATIONAL ART FAIR 2026 riflette sul continuo processo di ibridazione tra identità e contesti culturali, fisici, sociali e urbani nella società contemporanea. Attraverso le sue due sezioni curatoriali, MIXING IDENTITIES e FUTURE LANDSCAPES, la mostra invita il pubblico a indagare i temi della percezione, della memoria, della trasformazione e dell'interazione in continua evoluzione tra gli individui e gli ambienti che abitano. MIXING IDENTITIES analizza le dimensioni più nascoste dell'identità attraverso un viaggio immersivo nei labirinti della coscienza. Allo stesso tempo, FUTURE LANDSCAPES esplora il concetto di confine - tra corpo, mente e spirito; tra individuo e città; tra spazio e suolo - trasformando le superfici quotidiane in territori fluidi di idee aperte e in continua evoluzione. In questo contesto, gli artisti selezionati offrono prospettive uniche sull'esistenza contemporanea attraverso narrazioni visive profondamente personali. Con la mostra personale “LONG WALK FROM AUSTRALIA TO ROMA - E ‘ndo so nato, vissuto, cresciuto e pasciuto”, l'artista Giovanni Tozzetti traccia un itinerario visivo di profonda risonanza, capace di inaugurare un dialogo magnetico tra la dimensione del vissuto personale e la memoria storica collettiva. Il progetto espositivo si rivela come una narrazione aperta, in cui le coordinate geografiche si fondono con i moti dell'anima per ridefinire i confini dell'identità contemporanea. Attraverso questa fluida interazione, l'esposizione invita il pubblico a riflettere su temi universali quali la migrazione, il concetto di casa e la continua evoluzione del sé. Il percorso espositivo prosegue nel fluido territorio visivo di Suspended Ground di Golshad Hessami, dove paesaggio ed emozione convergono in una composizione dinamica che riflette la continua negoziazione tra esperienza interiore e realtà esterna. Stratificazioni di segni gestuali e forme in trasformazione generano una sensazione di instabilità e cambiamento, riflettendo la continua negoziazione tra esperienza interiore e realtà esterna. L'opera evoca una condizione sospesa tra memoria e presenza, incarnando sia la complessità psicologica dell'identità sia la natura mutevole dello spazio contemporaneo. Questa esplorazione della trasformazione prosegue con “The Tears of Oblivion Imbued with Eternity” di Vakim Pirdon. Attraverso un linguaggio visivo ricco di texture e dettagli, l'artista costruisce un ambiente onirico in cui frammenti di memoria, simboli e forme organiche si intrecciano.