GIULIA NELLI - TERRA DI SOLITUDINE, TEMPO DI SILENZIO
VERNISSAGE mercoledì 18 novembre 2026 h. 18:30
IN MOSTRA dal 19 novembre al 19 dicembre 2026
da mercoledì a sabato h. 16 - 19
Ingresso libero
Con la sua prima personale a Manifiesto Blanco, l’artista Giulia Nelli accompagna il visitatore nell’analisi del conflitto esistenziale tra la necessità di intessere rapporti, al fine di attenuare solitudine e vulnerabilità, e la volontà di preservare la propria libertà, il che genera spesso relazioni fragili che tendono ad amplificare il senso di precarietà.
La poetica Legàmi-Légami, alla base del lavoro dell’artista, viene espressa con chiarezza attraverso l’analisi della complessa rete di relazioni che costituisce una comunità e del rapporto ancestrale con la natura, ormai sconvolta dall’inarrestabile cambiamento climatico.
Giulia Nelli rivendica la necessità di riscoprire le radici profonde che ci legano al territorio, nei suoi diversi aspetti naturalistici, culturali, sociali ed economici, per trovare la forza di abbandonare una visione limitata ed ego-riferita della realtà e re-imparare a costruire relazioni genuine e solidali.
Affrontando tematiche come il silenzio, la solitudine, l’attesa, il viaggio di ricerca interiore e il tempo sospeso, l’artista indaga il senso della vita nella quotidianità dei singoli individui, non dimenticando la complessità degli avvenimenti del contemporaneo, i grandi temi storici e i drammi sociali dei nostri giorni.
La ricerca di Giulia Nelli si esprime attraverso la realizzazione di paesaggi appena tracciati, a volte desertici, sempre interiorizzati: “paesaggi essenziali” nati dal fondersi e
confondersi della razionale progettualità umana con l’imprevedibile azione della natura.
L’installazione Frammenti di orizzonte, composta da diverse “cartoline” ispirate ai viaggi dell’artista, indaga le molteplici modalità di costruzione di una visione. La frammentazione in moduli, da un lato, suggerisce la composizione finale, dall’altro lato induce al risveglio di una personale, percezione visiva.
L’osservazione ravvicinata dell’opera consente a ciascuno di recuperare ed interpretare frammenti isolati, dettagli, macchie di colore e sensazioni, mentre una visione da lontano permette di scoprire un paesaggio unitario composto da più livelli: cielo, orizzonte, terra e sottosuolo.
Nell’opera site-specific Dove comincia il mondo e dove muore l’artista riprende un soggetto a lei caro, la comprensione della realtà a partire dal proprio mondo interiore, e utilizza la “finestra” come metafora della soglia, del confine tra noto ed ignoto, tra spazio dei ricordi e dei pensieri profondi.
Nelle numerose altre opere esposte, con l’utilizzo dei toni del nero e la contrapposizione tra pieni e vuoti, l’artista propone luoghi sospesi, senza tempo, desertici ed interiorizzati, soffermandosi sulla naturale drammaticità della vita: invita ad attribuire valore al tempo dell’attesa e a tessere relazioni autentiche, con noi stessi, con gli altri, con la natura che ci circonda.
Giulia Nelli (Legnano,1992), artista visiva, si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Brera, ha conseguito il Master IDEA in Exhibition Design del Politecnico di Milano e sta arricchendo la propria formazione frequentando il Master in Artiterapie e Terapie Espressive dell’Università Cattolica di Milano. All’attività artistica affianca laboratori d’arte per bambini.
Nel 2026 è finalista delll’XI edizione Premio Fondazione Volker Walter Feierabend. Ha vinto il Crown Fine Art Award (2025) e la 9° edizione del Premio Cramum (2022).
Nel 2024 l’installazione “Tra radici sopite e arida pietra” è entrata a far parte della Collezione Antropocene del MUSE - Museo delle Scienze di Trento.
Ha esposto in numerose istituzioni nazionali e internazionali.